Associazione ONLUS Diritti Umani Violati dai Poteri Forti

Rassegna Casi 


Il caso di Veronica: 

Veronica all'età di 11 anni era in cura presso una psichiatra la dott.ssa Marazziti la quale le prescrisse sul ricettario di un altro medico, come cura contro l'obesità e senza il consenso informato, degli psicofarmaci sperimentali antiepilettici benchè Veronica non fosse affatto epilettica ma uno degli effetti collaterali del farmaco era la perdita di peso. Tra i farmaci somministrati vi era il Fevarin, farmaco ai tempi nel 1999 non ancora approvato dal Ministero.
Come conseguenza Veronica ha avuto allucinazioni, sdoppiamenti di vista, calcoli ai reni, la rimozione di una colecisti e la riduzione della sensibilità corporea sul lato destro. Dopo avere denunciato la psichiatra responsabile e avere vinto in primo e secondo grado penale, la Dott.ssa Marazziti fù assolta all'unaminità dall'Ordine dei Medici di Pistoia noncurante della sentenza della Corte di Cassazione che nonostante la prescrizione dichiarava permanere le responsabilità civili e l'obbligo al risarcimento del danno dichiarando il comportamento della psichiatra illegittimo anche penalmente.

Link alla documentazione relativa al caso di Veronica

05/03/2009 Arcoiris TV Diciamola Tutta Moreno Corelli incontra Luca Poma riguardo l'abuso indiscriminato degli Psicofarmaci (Video)



Il caso di Olga

La storia di Olga e' come quella di tante donne di ordinaria violenza domestica. Olga Kolinichenko 32enne, 10 anni  fà arriva in Italia dalla lontana Rostov. Per vivere passa di mestiere in mestiere, quasi sempre lavorando in nero, cameriera in pizzeria, in pasticceria, aiuto cuoco, donna delle pulizie. Quattro anni fa l'amore scocca con un uomo di Campi Bisenzio, il sogno di una vita felice. Poco tempo dopo pero cominciano i litigi, l'assillo della gelosia, un uomo che non si dimostra quello che era inizialmente. La nascita della bambina non risolve i problemi anzi li acuisce. L'uomo diventa sempre piu' brutale e giu' botte per un nonnulla. Stessa sorte tocca al cane un bastardino che teneva compagnia alla ragazza. La bambina viene messa in  un istituto a Sesto Fiorentino. Olga e' terrorizzata, viene perfino confinata in una stanza, chiusa a chiave e con una bacinella per espletare i propri bisogni fisiologici. Poi Olga riesce a scappare da quella casa e si rifugia all'associazione per i diritti umani violati di Antonina Triolo, che la cura e la convince a denunciare il compagno. Ora Olga ha un lavoro in regola,  mamma e figlia sono nuovamente riunite grazie all'associazione.

Link al documento pdf: Un esposto per riavere la figlia

 

Il caso di Maria: 

Una madre, due bambini che sono tornati a casa grazie all’Associazione per i Diritti Umani Violati dai Poteri Forti che è riuscita a ricostruire la vita e la speranza di una donna che non ha mai smesso di lottare per riottenere i suoi figli.

Link al comunicato stampa: i bambini di Maria tornano a casa

Link:  Maria - Firenze 

 

Il caso di Giancarlo: 

La residenza sanitaria di Montedomini aveva chiesto alla procura della Repubblica di revocare lo status di amministratore di sostegno a Giancarlo Morelli, fratello di un'assistita. Lui rappresentato dall’Associazione per i Diritti Umani Violati dai Poteri Forti e difeso dall’avvocato Giampiero Bianchi ha presentato ricorso e lo ha vinto e torna ad occuparsi nuovamente e legalmente della sorella.

Link alla sentenza della Corte di Appello di Firenze

 

Il caso di Manuel: 

Manuel Eliantonio, 22 anni, è morto all’interno del carcere di Marassi a Genova, dove stava scontando una breve pena.   Manuel è morto ufficialmente per suicidio, ufficiosamente, si teme, per percosse. Il nonno e la nonna  Angelo Eliantonio e Iolanda Pinto, sono venuti dalla provincia di Torino nel capoluogo toscano dove ha sede l’“Associazione per i Diritti  Umani Violati dai Poteri Forti”, per avere delle risposte agli atroci dubbi che da mesi lacerano i loro animi, da quando il ragazzo arrestato lo scorso 25 marzo per furto d'auto lamentava continue botte da parte dei secondini oltre a un trattamento disumano fatto di isolamento, psicofarmaci e ricatti. Manuel era stato condannato a 5 mesi di carcere per resistenza a pubblico ufficiale, il 5 agosto sarebbe dovuto uscire. Perché allora cercare la morte, che secondo il carcere ligure sarebbe stata causata dalle esalazioni di gas del fornellino che il giovane utilizzava per riscaldare i pasti nella sua cella? Troppe dunque le incognite intorno alla morte di Manuel Eliantonio, un pezzo di cuore per i nonni che lo hanno cresciuto e che non si arrendono di fronte ai paletti che continuano ad incontrare nella ricerca della verità. Hanno protestato di fronte al carcere genovese Marassi, sono riusciti ad avere delle fotografie, scattate da un cugino di Manuel di nascosto all'obitorio. Immagini forti, che parlano da sole e che mostrano un corpo pieno di lividi, con un inconfondibile tatuaggio che sottolinea la veridicità.

Link all'itervista con i Nonni di Manuel accompagnati da Antonina Triolo (Video)

Lettera dell'Associazione per i Diritti Umani Violati dai Poteri Forti al Ministro Alfano e al Capo dello Stato Napolitano (pdf)

16/12/2009 Toscana TV Manuel come Stefano , Manuel aveva 22 anni il giorno in cui e' stato dichiarato morto (pdf)